Filastrocca italiana molto diffusa nelle scuole dell’infanzia, costruita su un nonsense umoristico di situazioni paradossali che diverte molto i bambini. Il testo presenta una serie di brevi quadretti assurdi e comici – animali che compiono azioni improbabili o piccoli incidenti risolti in modo inatteso – talvolta accompagnati da suoni onomatopeici.
È difficile risalire a una versione originale univoca, poiché la filastrocca ha conosciuto nel tempo numerose variazioni di testo e talvolta anche di melodia. In alcuni casi parti del brano sembrano essersi trasformate in canzoncine autonome, diffuse magari in ambiti più ristretti: ad esempio il canto Oltre il mar dei Dardanelli in ambienti scout o parti del testo usati in alcuni canzonieri con titoli diversi.
Il proliferare di varianti e strofe aggiuntive, tipico in repertori diffusisi oralmente, testimonia la vitalità e la popolarità della filastrocca, che annota anche versioni di baby dance e da osteria.
Una delle prime attribuzioni editoriali reperibili compare in una raccolta pubblicata da Multimedia San Paolo, che indica come autori Angelo Di Mario e Giuseppe Tombolato, attivi nella produzione di canzoni per cori di bambini e materiale educativo musicale.
Un’altra delle versioni più diffuse è la melodia incisa dal Coro dei Piccoli Cantori di Milano, che ne propone una variante più vivace con nuove strofe e diversi effetti sonori.
L’origine geografica non è documentata con certezza, ma per stile linguistico e area di diffusione è plausibile una provenienza dall’Italia settentrionale, probabilmente tra Lombardia e Piemonte.
Anche alcuni dettagli lessicali sembrano rimandare a un uso linguistico tipico dell’area padana: nella strofa iniziale, ad esempio, l’espressione “cava le ghette” usa il verbo cavare nel significato di togliere, valore molto diffuso nell’italiano regionale del Nord. Le ghette, invece, sono un tipo di copertura o gambale usato sopra le scarpe o i pantaloni, un accessorio dell’abbigliamento oggi poco comune ma ancora noto nella prima metà del Novecento.
Testo
Versione Multimedia San Paolo
Una signora, una signora, un poco grassa
Tre formiche, tre formiche, in bicicletta
⸻
Versione dei Piccoli Cantori di Milano
Video
Spartito

Sono cresciuto in oratorio e, in fondo, non me ne sono mai davvero allontanato. Oggi continuo a dare una mano nelle varie attività e, quando serve, mi siedo anche all’organo.
Nel 2002 è nato katena.it, quasi per gioco, con il desiderio di raccogliere idee, materiali ed esperienze legate all’oratorio e all’educazione dei più piccoli, ma anche di mantenere vivi i contatti con tante persone conosciute lungo il cammino nelle esperienze diocesane e di Pastorale Giovanile.
Negli anni il sito è cambiato insieme a me. Oggi raccoglie soprattutto canti, melodie e filastrocche, con una curiosità che è rimasta la stessa: cercare di capire da dove vengono, chi le ha scritte e quali storie portano con sé.
