
Aguni (o Agunni) è un canto scout che riprende una danza dei nativi americani. Usato per lo più in Italia l’ho ritrovato nei paesi centro-sudamericani di lingua spagnola come “Aguni guni sha” , anche se con qualche piccola variazione.
Non essendo un testo in italiano, e vista la poca diffusione, ho pensato fosse probabile che derivasse da qualche altro canto e così facendo qualche ricerca sulla sua origine ho trovato che la più probabile sia un mantra, o preghiera, della tribù Arapaho o Irochesi, “Ani couni” o “Ani kuni”, usata nelle Danze degli Spiriti, e molto conosciuta e usata nelle scuole in Canada.
Testo
A
A
A
Esecuzione
- Seduti in cerchio
- 1° Movimento: Portare, a ritmo, le mani sulla ginocchia del compagno di destra poi sulle proprie, infine su quelle del vicino di sinistra. Così via fino alla fine della strofa.
- 2° Movimento: Portare le mani sulle proprie spalle, indi aprire le braccia in fuori e infine incrociare le mani al petto.
- 3° Movimento: Battere le mani insieme; poi battere la mano destra sul ginocchio sinistro; poi battere la due mani insieme e infine battere la mano sinistra sul ginocchio destro e così via.
- 4° Movimento: Mani sul viso, quindi braccia tese in alto, mani incrociate sul sul petto e infine braccia tese in vanti in modo da toccare terra.
Testo Ani Couni
Ani'qu ne'chawu'nani ',
Ani'qu ne'chawu'nani ';
Awa'wa biqāna'kaye'na,
Awa'wa biqāna'kaye'na;
Iyahu'h ni'bithi'ti,
Iyahu'h ni'bithi'ti.
foneticamente sarebbe
Ani couni chaounani,
Ani couni chaounani;
Awawa bikana caina,
Awawa bikana caina;
eiaouni bissinni,
eiaouni bissinni.
la traduzione più diffusa è
Padre abbi pietà di me
Padre, abbi pietà di me;
Perché sto morendo di sete
Perché sto morendo di sete;
Tutto è perduto - non ho niente da mangiare,
Tutto è perduto - non ho niente da mangiare.
In spagnolo
Aguni guni sha
Aguni
Aguni guni sha
Aguni
Ay ay ya yipi ya ya eo
Ay ay ya yipi ya ya eo
Agu, agu aguniquishi ha

Sono cresciuto in oratorio e, in fondo, non me ne sono mai davvero allontanato. Oggi continuo a dare una mano nelle varie attività e, quando serve, mi siedo anche all’organo.
Nel 2002 è nato katena.it, quasi per gioco, con il desiderio di raccogliere idee, materiali ed esperienze legate all’oratorio e all’educazione dei più piccoli, ma anche di mantenere vivi i contatti con tante persone conosciute lungo il cammino nelle esperienze diocesane e di Pastorale Giovanile.
Negli anni il sito è cambiato insieme a me. Oggi raccoglie soprattutto canti, melodie e filastrocche, con una curiosità che è rimasta la stessa: cercare di capire da dove vengono, chi le ha scritte e quali storie portano con sé.
